Bravi Rhinos, gli Hogs non meritano i playoff

Finisce la rincorsa ai play-off degli Hogs che vengono battuti in casa dai Rhinos Milano, già tagliati fuori dalla post-season, ma scesi in campo motivati ad onorare l’impegno e vendicare la sconfitta dello scorso anno.
La partita è stata spettacolare, con grandi giocate degli attacchi e delle difese, con un’alternanza di segnature che ha ripagato il pubblico venuto allo stadio Torelli.Hogs in campo col RB Edwards, chiamato a sostituire l’infortunato Mittasch e subito il neo arrivato si fa vedere con 4 portate nel primo drive e un TD con una corsa di 12 yard: 7 a 0 col calcio di Lodesani. Un paio di lanci e due corse e subito il QB Smith risponde con un TD pass per Arioli. Il calcio di Piccoli da la parità ai milanesi. Difesa milanese che deve guardare a vista Edwards e ne approfitta Holmes che serve Simmons con un pass da oltre 60 yard, ok il calcio e Hogs ancora avanti 14 a 7.
Nel secondo quarto i Rhinos costruiscono un drive davvero lungo e le corse di Butler sono ben supportate dai WR milanesi. Attacco Rhinos a una yard dalla end zone, palla al più gigantesco fra i piccoli FB e cerca di sfondare Ummarino, ma arriva un magistrale stripping del MLB Ligabue ( nato grosso modo quando Ummarino iniziò a giocare ndr) e fumble che viene ricoperto da Ferretti. Posizione difficilissima, ma morale alle stelle per gli Hogs. I porcellini chiudono un down, ma la difesa Rhinos con orgoglio e alcune giocate da fabbro ferraio ( il LB Hursky conosce l’arte di ferrare i cavalli) fermano l’attacco reggiano. Punt un poco corto e i Rhinos si trovano a ripartire nella metà campo avversaria: stavolta Butler non perdona, ma l’errore sul calcio lascia gli Hogs avanti 14 a 13. Ancora Edwards vola per quasi 50 yard e ancora perfetto Lodesani, 21 a 13. E Butler? Noiosamente presente per tutto il drive accorcia per i Rhinos, che decidono di andare da due: buona la connessione aerea Smith-Arioli e parità assoluta 21 a 21. Ahh si? Mi fai i dispetti col tuo RB americano? Aspetta un po’ che ti aggiusto io deve aver pensato il coaching staff degli Hogs: wrooom ed Edwards brucia quasi 60 yard: pasticcio sulla trasformazione e si va al riposo con gli Hogs avanti per 27 a 21: davvero non c’è traccia di noia o tempi morti in questa partita. Sino a qui minimi storici di flag lanciate da parte della crew arbitrale.
Nel secondo tempo inizia Milano in attacco: una bella ricezione del TE Bonanno e un paio di corse di Butler portano i Rhinos nella red zone, ma poi un paio di falli in linea non permettono la chiusura del down. Attacco Hogs in campo, ma è una doccia fredda. Stavolta il secondo più gigantesco fra i piccoli FB, Fiorillo, si vede strappare la palla che viene recuperata da Hursky…si quello dei ferri da cavallo. Rhinos di nuovo in attacco dalle 26 e il killer Butler non perdona. Calcio ok e vantaggio Rhinos 28 a 27.
Nell’ultimo quarto il RB Edwards è un poco provato e subisce anche un colpo alla caviglia, ma con un QB da 120 kg e decisamente agile si può anche cercare di ovviare a questi problemi. Dopo un drive partito dalle proprie 30, è Holmes a correre in end zone per 17 yard. Niente da fare col tentativo da due punti su Edwards. Hogs 35 Rhinos 28. Se non indovinate chi segna per i Rhinos nel drive seguente vi bacchettiamo sulle dita: ancora Butler, ma niente trasformazione. Rhinos 34 Hogs 33. Ci credono ai play off gli Hogs e quando Holmes serve la slant di “Max” Trenti sembra fatta: mannaggia però alle trasformazione. Anche questa da 2 non va. Hogs 39-Rhinos 34. Mancano circa 6 minuti alla fine, ma ai Rhinos ne bastano poco più di 3 per sfondare nuovamente: ancora Butler aggiunge l’ennesima segnatura alla sua eccellente prestazione. Riesce anche la giocata da 2 punti e Rhinos avanti per 41 a 39. Hogs con palla in mano a 2 minuti e 45 dalla fine, ma un solo time out: non riescono ad andare oltre la metà campo.
Chi vince festeggia e chi perde spiega.
Festeggiano i Rhinos il campionato comunque chiuso con 4 vinte e 4 perse e cercano spiegazioni gli Hogs. A posteriori tutti sono buoni a chiacchierare, ma noi dobbiamo arrivare alla fine dell’articolo e quindi nessuno si arrabbi se diciamo il nostro parere. Ad adesso gli Hogs hanno perso 4 partite per uno scarto complessivo di 7 punti: meno di 2 punti a partita. Sicuramente le trasformazioni da 1 e 2 punti dopo i touchdown hanno pesato tantissimo sulla stagione dei porcellini, ma con scarti così ridotti tutti giocatori e allenatori possono trovare una personale colpa grande o piccola, che ha comunque pesato sul risultato finale. Può essere un calcio, un fallo commesso in una posizione di campo delicata, un piccolo errore di bloccaggio, un niente qualunque, magari quelle ripetizioni di schema in meno per quell’allenamento saltato. Per questa serie di motivi quest’anno gli Hogs non sono riusciti a meritarsi i play off: le occasioni ci sono state, ma in questo maledetto e bellissimo sport non ne puoi sprecare troppe, anzi talvolta nemmeno una.
Per veder una reazione, non sarà necessario aspettare un anno, ma una sola settimana, nel recupero di sabato contro gli Elephants, tenendo bene a mente che non esistono partite inutili.

La redazione di Ultrafootball.

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