HOGS IN FINALE NELLA CHALLENGE CUP

HOGS vs KLEK KNIGHTS        42-28

Il pronostico che voleva gli Hogs in finale è stato rispettato, ma i Knights, la terza delle squadre serbe incontrata in questa competizione europea, ha decisamente colto di sorpresa i porcellini e pur scendendo in campo senza giocatori americani e dopo una notte passata in pullman ha sfoderato una prestazione ammirevole.
Il punteggio del 2°, 3° e 4° quarto dice infatti 28 pari.
La vittoria è venuta col break iniziale del 1° quarto dove un lancio di Lazzaretti per Diaz ed una corsa di Mittash ( grazie, udite udite ad un decisivo blocco del QB Lazzaretti !!!) hanno creato uno scarto di 14 punti, grazie anche ai calci di Iotti: 6 su 6 per il giovane cecchino reggiano nelle trasformazioni.

Nel secondo quarto i Knights sembrano essere con le spalle al muro, quando non chiudendo un 4° down riconsegnano palla agli Hogs poco oltre le loro 30 difensive.
Questo sarebbe stato il momento di chiudere l’incontro, ed invece è riapparsa la rogna della red zone, che spesso è spuntata sulle armature dell’attacco degli Hogs nel corso dell’ultimo campionato.
Gioca Reggio un 4° e goal, dando palla a Mittash, che però viene fermato ad un paio di yard dalla segnatura. Nel successivo possesso di palla comunque il fuoriclasse Mittash, rovescia il campo e va segnare una splendida segnatura.
Proprio sul 21 a 0 riprendono coraggio i Knights e a metà del secondo quarto trova continuità il passing game orchestrato dal #7 Sporin, che trova il TD col #80 Vukoje, forse un possibile MVP, anche perché autore di ben 3 TD !
Fallita la trasformazione arriva l’intervallo col punteggio che vede gli Hogs avanti per 21 a 6.

Doccia fredda nel 3° quarto, quando, anche per delle coperture approssimative del backfield reggiano, la coppia Sporin-Vukoje colpisce nuovamente: 21 a 12.
Il problema in difesa è stato dato dal fatto che gli Hogs, fra assenze ed infortuni hanno potuto schierare una sola linea di difesa, Errico, completando lo schieramento a tre coi linebackers “Charlie” Carcarlo e “Johnny” Lazzaretti: nell’ultimo quarto la guardia “Robby” Musi, rispolvera i suoi ricordi del 1998 e torna nella posizione di nose-guard.
La scarsa pressione e l’ottimo lavoro della massiccia linea d’attacco dei Knights, hanno dato davvero molto tempo a Sporin, che solamente in un’occasione ha subito un sack da parte di Franceschini.
La difesa dei Knights ha risposto intercettando un lancio di Lazzaretti diretto ad Amato.
Se però hai in squadra un RB come Mittash, può essere più semplice togliere le castagne dal fuoco e nel 3° quarto i suoi due TD hanno un poco chiuso l’incontro. Sul 35 a 12 è arrivato comunque uno dei TD più spettacolari dell’incontro: partendo dalla shut-gun, finta di draw e poi Sporin lascia partire un tracciante di quasi 60 yard, ricevuto in end zone dal solito Vukoje. Bella la segnatura, ma anche in questa occasione i CB reggiani, pur avendo seguito l’azione hanno concesso una ricezione che si poteva evitare.
Vanno da due i Knights ed il # 34 Milanovic trasforma su corsa laterale: Hogs 35, Knights 20.

Nell’ultimo quarto arriva anche una meritata segnatura per il RB “Effe” Vaccari, con una sweep da quasi 30 yard.
Mancano quasi 9 minuti alla fine ed i Knights costruiscono un lungo ed interminabile drive che li porta a varcare nuovamente la end zone degli Hogs: meritato il TD su corsa di Milanovic, che con la trasformazione da 2 fissa il punteggio sul definitivo 42 a 28.
L’ultimo possesso di palla vede gli Hogs arrivare a meno di 2 yard dalla segnatura, ma il coaching staff decide di inginocchiarsi e lasciar scorrere gli ultimi secondi.

L’obiettivo della finale è stato centrato, ma la prestazione della squadra non è stata particolarmente brillante:” Abbiamo completamente sbagliato l’approccio mentale all’incontro -evidenzia il difensive-coach Giberti- e specialmente in difesa troppi errori su allineamenti e coperture. Abbiamo sottovalutato i Knights e la settimana di pausa dagli allenamenti, invece di ricaricarci, ha fatto scendere la concentrazione. Del resto i migliori interventi in copertura su lancio li ha messi a segno Diaz, che giocava free safety: salvo comunque Ferretti, al rientro dopo quasi 2 anni di inattività per infortunio e Franceschini per via del sack. Diaz oltre che in difesa ha fatto cose egregie sia in attacco, col TD pass, che sui ritorni di calcio. Tutti gli altri giocatori è meglio che riflettano sul modo in cui sono scesi in campo e che si ripresentino agli allenamenti molto motivati. Non è pensabile di poter disputare una finale giocando come oggi.”

La sede della finale sarà decisa in settimana dall’EFAF e vedrà gli Hogs affrontare gli ungheresi Shark, ammessi d’ufficio: per un problema di visti i serbi Wild Boars non potranno recarsi in trasferta. Pensando ai sacrifici anche economici sostenuti dalla squadra, speriamo solo che uffici e funzionari preposti alle pratiche burocratiche possano un poco vergognarsi: forse per eventi di sport più “ricchi” questi problemi sarebbero stati superati. Peccato, ci dispiace per i Wild Boars.

La redazione di Ultrafootball

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