Giants-HOGS 40-27: non riesce lo sgambetto ai Giants

Fino alla metà del terzo quarto gli Hogs hanno giocato testa a testa con la capolista Giants, poi nella parte conclusiva della gara i bolzanini hanno messo a segno il break decisivo che ha permesso loro di portare a casa incontro e primo posto in classifica di regular season: anche perdendo l’ultimo incontro i ragazzi di coach Tisma potrebbero essere al massimo raggiunti dai Marines Roma, ma in virtù dello scontro diretto favorevole, rimarrebbero comunque primi.
Non riescono gli Hogs ad ottenere la stagione vincente, ma le 4 vittorie ottenute al loro esordio nel campionato IFL, archiviano una stagione comunque brillante e forse sono proprio i reggiani la vera sorpresa del campionato 2009.
Partono in attacco gli Hogs e nel primo drive la 4-4 dei Giants non concede dei big play a Mittash, ma subisce i costanti continui guadagni del running game reggiano col FB Fiorillo in campo nonostante una spalla malconcia: le corse del #1 (5 piedi e 31 inches per 158 libbre…dire 162 cm per 72 kg sembrava troppo piccolo) chiudono un poco la difesa di casa, che viene sorpresa dal TD pass di Lazzaretti per Diaz: calcio di Iotti e 7-0 per gli Hogs.
Immediata la risposta dei Giants, che subito rimettono in moto il rientrante Green, fermo da metà aprile: del resto la copertura ad uomo di Diaz su Panzani, toglie al QB Marty il suo bersaglio preferito. Nella metà campo degli ospiti Marty lancia uno screen pass centrale su Green: il lancio sotto pressione non è dei migliori. Green non controlla subito il pallone, toccandolo con una mano, poi lampo di classe: in aria, mentre riatterra, fa suo il pallone e quando i piedi toccano nuovamente il sintetico dello stadio Europa, lo slalom del #1 (quello più alto e scuro) è bruciante. Buono il calcio di Marty e perfetta parità.
Nel secondo quarto break dei Giants, che prima vanno sul 14 a 7 con un TD pass di Marty per Green (meno male che non aveva ancora il ritmo da partita), poi passano ad una difesa a 5 per sfruttare il maggior peso delle loro linee: prima una forte penetrazione causa un fumble di Fiorillo, ricoperto però dallo stesso giocatore. Sull’azione successiva Reed e Gennaro spingono a fondo la tavoletta del gas e stavolta la palla strippata a Mittash è preda della difesa Giants. Attacco in campo e il CB veterano di 17 anni degli Hogs Caccialupi, stavolta viene battuto da Piva, che pur col recupero di Calò riceve il pass di Marty. 21 a 7 Giants e forse gli Hogs di qualche anno fa avrebbero un poco mollato, ma arriva invece una splendida reazione e Mittash con una corsa da 48 yard fa capire che il titolo di leading rusher non è casuale in questo campionato: Giants 21-Hogs 14. Ultimi minuti del secondo quarto e alla difesa degli Hogs, con le spalle al muro, riesce di fermare l’attacco dei Giants, con Cordes che per un nulla non riesce a controllare un lancio di Marty.
In avvio del terzo quarto una lunga corsa di Green prepara il TD pass per Bonacci: 28 a 14 per i Giants. Difficile, ma non impossibile rimontare: ancora di corsa, contro il muro bolzanino, che cede però nuovamente a Mittash, che sul lato corto rovescia il campo e va a segnare dall’altra parte: Giants 28 Hogs 21 alla fine del terzo quarto. Qui però la capolista riesce a piazzare alcuni big play, come un’onside kick ricoperto; bello il tuffo di Iotti per ricoprire il calcio basso di Bolzano: ha un passato da portiere il kicker/Tight-end degli Hogs…nemmeno troppo lontano, visto che a 2 mani respinge l’ovale verso lo special team dei Giants, che lo ricopre. Non si possono commettere questi errori contro squadre come i Giants e Panzani si inventa una ricezione sotto doppia copertura che lascia spazio solo agli applausi: Giants 34 Hogs 21.
Nell’ultimo quarto Green rimane comunque in campo anche se un paio di volte tarderà un poco a rialzarsi: a meno di una yard è Marty che tenta lo sneak: il QB dei Giants non sembra avere il pieno controllo del pallone quando varca la end zone ed infatti rincorre il pallone che gli sfugge, preceduto da Cordes. Gli arbitri però decidono che Marty aveva il controllo del pallone nel momento in cui ha varcato la end zone e il punteggio di 40 a 21 chiude di fatto l’incontro. I porcellini hanno imparato a giocare sempre e comunque fino all’ultimo e trovano un’altra segnatura, con Diaz che, nonostante un’uomo aggrappato (pass interference evidente) riesce ugualmente a ricevere un morbido lob di Lazzaretti. Fermata la trasformazione da due punti, sul punteggio di 40 a 27, con meno di un minuto rimasto gli Hogs tentano comunque il calcio corto, che però ottiene solo il risultato di far terminare il cronometro a 0. Primato ai Giants e uscita dal campo a testa alta per gli Hogs: in alcuni momenti della partita sono accaduti degli episodi, che si possono vedere sia come errori da una parte o grandi giocate dall’altro lato del del campo.
Accademia: alla fine il tabellone, come al solito, rende facile capire quello che a volte sembra uno sport complicato: con questa vittoria i Giants ripartono alla caccia della loro balena bianca, il Superbowl, guidati da quell’Achab nostrano di Argeo Tisma, mentre non riescono gli Hogs a regalare la soddisfazione a coach Hatch di una vittoria sui big Blue e chiudono il loro campionato italiano.
Ora l’obiettivo è la Challenge Cup dell’EFAF: arrivare in fondo (finale il 18 luglio) significa giocare altre 4 partite: praticamente un secondo campionato, un altro mese e mezzo d’allenamenti. Dannazione bisognerà anche rivedere lo scheduling delle grigliate di fine stagione e delle trasferte ultra alcoliche alla Duna degli Orsi: mica problemi da poco.

La redazione di Ultrafootball

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