HOGS : Perso per un minuto il treno dei play off

I sogni muoiono all’alba, ma qualche volta, se stai sognando ad occhi aperti, può capitare anche di sera: come è successo agli Hogs, che alla penultima partita di campionato perdono il treno dei play off.
Mancavano 62 secondi alla fine di questa emozionante partita fra Hogs e Dolphins, e con gli ospiti avanti per 19 a 14, l’attacco dei porcellini era a sole 8 yard dalla end zone avversaria. Sul secondo tentativo, il pass di Lazzaretti va nella direzione di un ricevitore, ma viene però artigliato dal quarterback avversario Pentello, che mette il suo personale sigillo su questa pesantissima vittoria, che tiene vive le speranze della post season per la sua squadra, ma uccide quelle degli Hogs.
Grande spettacolo quello visto al Torelli: touchdown su corsa e lancio, sack, intercetti e le due squadre che si sono alternate nel condurre il punteggio. Difese che davvero hanno interpretato al meglio i loro assegnamenti: pressione a non finire per togliere ritmo al QB Pentello e continue penetrazioni di linee e linebackers per contenere le galoppate esterne di Mittash. Il problema principale dell’attacco degli Hogs è stata la Red Zone Efficiency, cioè quando col tuo attacco arrivi dentro alle 20 difensive degli avversari. Un attacco è efficace se guadagna terreno e indubbiamente quello degli Hogs lo è, essendo il 3° del campionato: i porcellini quindi ne macinano di yard. Però su 26 “viaggi” dentro alle 20 yard, hanno messo in cantiere dei punti solamente 18 volte e in questa classifica che misura l’efficienza di un’attacco, gli Hogs sono al penultimo posto. I Dolphins invece in questa classifica sono al secondo posto, quindi dei killer, che sprecano pochissimo.
I primi due drive producono solamente due punt. Sul loro secondo possesso però i Dolphins rompono l’equilibrio e segnano su lancio di Rocky Pentello per l’altro americano, il #28 Ciasulli: calcio di Soltana e Dolphins avanti per 7 a 0. Non porta a nulla la replica degli Hogs, e sono i Dolphins a farsi nuovamente minacciosi, ma Diaz riesce ad intercettare in end zone Pentello. Finalmente, pur partendo dalle loro 20 gli Hogs macinano terreno, arrivano sulle 13, ma due penalità consecutive li spediscono indietro: obbligato il tentativo di lancio, ma stavolta è il LB D’Eramo ad intercettare Lazzaretti.
Da qui fino all’intervallo la difesa degli Hogs riesce a mettere a segno alcuni giochi importanti: il fumble ricoperto da Ligabue, il sack di Di Bitonto e l’altro intercetto del safety Cordes, non permettono altre segnature ai dorici e si va all’intervallo sul 7 a 0 per gli ospiti.
Sul primo possesso del 3° quarto, trova continuità l’attacco Hogs, si scatena Mittash e il RB americano inverte il campo su una sweep a destra ed entra in touchdown, “sbandierando” un po’ troppo la palla davanti al difensore che lo rincorreva: fallo di tonting e calcio che Iotti deve tentare 15 yard più indietro. Freddezza del giovane kicker che centra i pali.
La parità dura meno di un amen. Sino a questo momento della partita il QB Pentello ha messo in mostra uno stile di lancio molto under shoulder…insomma come quando tiri i sassi per farli rimbalzare al fiume: molto accentuato questo movimento, ma efficace. Improvvisamente il giocatore americano fa vedere di possedere anche il “braccione”: carica per il bombardamento a lunga gittata e pesca il giovane WR # 88 Marchini, che in tuffo e con la punta delle dita riceve per 40 yard. Lo stesso Pentello con una breve corsa varca la end zone: fuori il calcio di Soltana, ma Dolphins avanti per 13 a 7.
Arriva però la risposta degli Hogs e stavolta sono anche le corse di Vaccari e Trenti (ottima la sua partita da titolare nel ruolo di FB) ad aprire la difesa dei Dolphins. Il miglior drive degli Hogs è chiuso da una sweep di Mittash che a 5 yard dalla end-zone, letteralmente vola e segna in tuffo con la palla tenuta a due mani davanti a sé. Non sbaglia Iotti e finalmente gli Hogs sono avanti per 14 a 13.
Inizia l’ultimo quarto e subito la difesa degli Hogs manda al punt gli ospit: la pressione esercitata per tutta la partita dai blitz del LB Franceschini ha costretto spesso Pentello allo scramble laterale, facendogli perdere il timing coi suoi ricevitori. Anche i porcellini però dopo 3 tentativi devono allontanare il pallone: un cambio irregolare dello special team li butta però indietro e Iotti deve calciare il punt quasi dalla fine della end zone. La pressione e la posizione producono un brutto calcio e i Dolphins partono dalle 27 difensive. Non riesce l’ennesima prodezza alla difesa reggiana che subisce la terza segnatura, ancora da una combinazione aerea fra Pentello e Ciasulli. Fallisce la trasformazione da 2 però i Dolphins conducono per 19 a 14.
L’ultimo drive degli Hogs parte dalle proprie 20 e tutto sembra mettersi al meglio quando per un fallo fuori dal campo su Mittash, che era arrivato alle 38 difensive degli ospiti, gli arbitri danno 15 yard di penalità alla difesa dei Dolphins. Un paio di azioni e gli Hogs sono a sole 8 yard dalla end zone, ma sapete già cosa è successo.
Velocemente alcune cifre: Mittash guadagna 191 yard di corsa, mentre Pentello ne lancia 225. Notevolissima anche la partita del WR Ciasulli: 12 ricezioni per 144 yard. Il total offense dei Dolphins arriva a 256 yard totali, mentre per gli Hogs sono 228.
Ora anche la matematica ha messo fine alle speranze di post season degli Hogs, cui però rimane l’obiettivo di cercare la vittoria nell’ultima giornata a Bolzano, contro la corazzata Giants, per cercare di archiviare una stagione vincente, essendo i porcellini con un bilancio di 4 vittorie e 4 sconfitte.
Settimana di pausa in campionato, ma non ci sarà tempo per riposarsi, il 16 maggio al Torelli prima partita internazionale nella storia degli Hogs, che affronteranno nel secondo turno della Challenge Cup i serbi dei Kragujevac Wild Boars.

La redazione di Ultrafootball

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