Il bombardamento aereo dei Lions non perdona

Non dire gatto fino a quando non è nel sacco recita un vecchio adagio: se poi il felino in questione è di dimensioni maggiori, il compito può rivelarsi ancora più difficile.
Gli Hogs sono riusciti a rimanere abbastanza vicini nel punteggio ai campioni d’Italia dei Lions, fino quasi a metà partita, ma all’intervallo il punteggio era già di 21 a 12 per i bergamaschi. Il massimo vantaggio è arrivato verso la fine del 3° quarto di gioco, con gli ospiti che si sono portati avanti per 35 a 18. L’ultima segnatura dei porcellini è venuta praticamente allo scadere col safety Cordes che riporta direttamente in TD un ‘intercetto.
Il personalissimo MVP della redazione va alla linea d’attacco dei Lions: la pass protection è stata perfetta, e per tutto l’incontro la difesa degli Hogs ha visto vanificare gli sforzi di mettere sotto pressione il bombardiere Mackey. Bravi davvero Alba, Carminati, Longhi, Neva, Perico e Salvemini elencati in ordine semplicemente alfabetico e non di merito. Il primo quarto di gioco è stato il più equilibrato, coi primi 3 drive d’attacco (2 Hogs e 1 Lions), tutti conclusi con un punt. Parecchi giocatori degli Hogs sono ancora abbondantemente in età da U21, ma già abbastanza grandi da non credere più alla favola dell’uomo nero e cattivo che arriva di notte per farti paura, ma il #3 Harris E. dei Lions, per un po’ disturberà i loro sonni. Magari quelli del punter reggiano Iotti, che allontana il pallone per 30 yard, e invece di cercare di far uscire l’ovale, sfida subito il WR dei Lions. Detto e fatto: il dispettoso Harris ritorna per 39 yard. Il secondo drive dei Lions parte dalle 30 difensive degli Hogs e anche il giovane Caccialupi (17 anni) capisce che sarà una giornata lunga e faticosa: pass interference nel tentativo di coprire Harris. Sul primo e dieci Mackey trova Harris in end zone e col calcio di Marone (5 su 5 alla fine) i Lions si portano avanti per 7 a 0. Bella la reazione dei porcellini: lancio corto di Lazzaretti su Niles e il fuoriclasse reggiano vola per oltre 30 yard. Sul “primo e goal” è il rientrante “Effe” Vaccari a passare la goal line: i Lions però bloccano il calcio di Iotti e rimangono avanti per 7 a 6. Aumenta il vantaggio dei Lions col secondo TD pass di Mackey che trova il giovane Brugali (classe 1988) e Lions avanti 14 a 6. I porcellini costruiscono un drive da quasi 50 yard, ma alla fine devono accontentarsi di un field goal di Iotti che dalle 37 yard riduce le distanze: Lions 14 Hogs 9.
La difesa degli Hogs è costretta a raddoppiare le copertura su Harris, ma Mackey inizia a distribuire sugli altri ricevitori e stavolta è Prandelli a segnare, portando avanti i Lions per 21 a 9. La difesa ospite ha iniziato a prendere le misure alla wing-t degli Hogs e l’attacco tenta un gioco a sorpresa chiamando una option pass di Diaz su Niles. Il pallone sfugge però al WR , fumble, ma Diaz lo recupera, quasi placcato riesce comunque ad inventarsi un pass per Niles, che inizia una serpentina di oltre 30 yard, resiste ad almeno 3 tentativi di placcaggio e poi, nonostante i difensori aggrappati, riesce ad effettuare un pitch all’indietro ad un compagno vicino: la velocità di Zanni e il suo equilibrio ormai simile a quello di una matrioška con la base rotta, consentono di aggiungere solamente 6 yard. Hogs sulle 35 dei Lions, che però abbassano la saracinesca ed ancora una volta arrivano solo i 3 punti della pedata di Iotti. Nella difesa dei Lions, citazione d’obbligo per il LB Cantù (5 placcagi solo e 4 in assistenza). Il primo tempo finisce coi Lions che conducono per 21 a 12.
Il terzo quarto è fatale per gli Hogs e chiude le porte in faccia alle speranze di rimonta. Il primo drive dei Lions ad un certo punto viene fermato dalla difesa. Attacco ospite al punt, nonostante si trovi sulle 30 yard: infatti è una finta, con lo snap che va direttamente ad Harris, schierato in protezione del punter, il quale riesce a chiudere il down. Stavolta il QB Mackey si incarica di segnare personalmente con una corsa di 10 yard: Lions 28 Hogs 12.
La risposta degli Hogs, non produce punti e poco oltre la metà campo l’attacco dei porcellini arriva a giocare un 4° e 14. Purtroppo Harris dimostra di cavarsela bene anche nel ruolo di LB e mette a segno un sack pesantissimo sul veterano Lazzaretti: alla fine saranno 3 i placcaggi subiti dal QB reggiano.
Il TD pass di Mackey su Harris (davvero fastidiosi questi 2 !!!) sul finire del 3° quarto chiude in pratica l’incontro fissando il punteggio sul 35 a 12. I coach reggiani avevano però chiesto alla squadra di giocare dal primo all’ultimo minuto, qualunque fosse il punteggio. Dopo essere avanzati per quasi 50 yard, il sack dell’eterno Castellano sembra mettere fine al drive dell’attacco, ma Lazzaretti si rialza e sullo snap successivo pesca Diaz in end zone, coronando così una partita oltre le 100 yard di lancio. Obbligato il tentativo di onside kick degli Hogs, che viene però controllato dai Lions. L’attacco dei Lions arriva fino alle 30 difensive degli Hogs, gioca comunque un 4° e 16, ma viene fermato. L’offense reggiana non va oltre un primo down e restituisce il pallone ai Lions dopo un punt. Sale il QB della giovanile Carminati, probabilmente un poco nervoso, nonostante il punteggio. Un suo tentativo di lancio è proprio nella zona di Cordes, che anticipa il ricevitore e vola fino in end zone, rendendo un poco meno amara la sconfitta. Lions 35, Hogs 24. Rimane solo il tempo di inginocchiarsi ed i Lions possono festeggiare il loro rilancio nella corsa ai play off.
Dispiacere nell’huddle di fine partita degli Hogs, ma nessuna testa bassa. I porcellini hanno giocato una buona gara, fino alla fine, ma contro una squadra obiettivamente più forte. Il divario fisico anche in termini di tonnellaggio schierabile alla fine si è fatto sentire. Forse si sarebbe potuto rischiare qualche blitz in più dei difensive-backs, ma temiamo che il veloce tempo di rilascio del pallone di Mackey, avrebbe poi fatto male ugualmente alla difesa degli Hogs.
Ottimo l’arbitraggio e l’esperienza a livello NCAA del capo arbitro si è fatta sentire, con buona pace di un paio di commenti fuori luogo arrivati dalle tribune: prima di urlare è meglio studiarsi un poco le regole. Ora in classifica sono stati raggiunti dai Lions e superati dai Dolphins al 4° posto, l’ultimo utile per l’accesso alla post season . Mancano ancora 3 partite e la sorprendente vittoria dei Rhinos sui capolista Panthers ha decisamente rimescolato la classifica. Niente è perduto Hogs: state giocando una buona stagione in un campionato sempre più avvincente.

La redazione di Ultrafootball.

Lascia un commento


Federazioni